10 novembre 2006

La musica al tempo di internet

Sostiene Tom Waits in questa intervista romantico-nostalgica che la musica è rovinata da Internet, iPod e mp3. Premetto che continuo ad ascoltarla quasi del tutto servendomi del "vecchio" cd e a volte addirittura del giurassico vinile, ma il ragionamento mi convince solo a metà. Sì, sono persuaso che l'iPod e l'mp3 portino ad un eccessivo usa e getta. Ma sono convinto anche che attraverso i nuovi supporti la musica è assai più libera di circolare e di arrivare alle persone che poi la consumano nella maniera che preferiscono. Certo, la magia dell'acquisto, la corsa a casa, la scartata dell'involucro e la familiarizzazione con l'oggetto attraverso i ripetuti ascolti - con tutto ciò che ne consegue - ne risultano intaccate ma niente affatto inibite. Il mondo gira, le cose cambiano e tutto sommato - è lo stesso concetto della biodiversità - se ci sono più libertà di circolazione e di ascolto ci sono anche complessivamente più possibilità per tutti. Anche a me piacciono, tanto per fare un esempio, i Sex Pistols e Keith Jarrett, ma mi guardo bene dall'inserire due brani di provenienza così differente uno di seguito all'altro in una playlist. Non riuscirei a trovare niente in contrario però se qualcuno lo facesse.
Detto questo, penso che il 17 prossimo comprerò il triplo del vecchio Tom, correrò a casa, lo scarterò, lo inserirò nel lettore e mi metterò ad ascoltarlo sul divano in compagnia di una bella birra ghiacciata. Forse nel frattempo qualcuno lo avrà scaricato dalla rete e ne avrà spezzettato le tracce mescolandole a quelle di chissà chi altro in una playlist. Il mondo gira. Di continuo.
Repubblica

2 commenti:

madam, i'm adam ha detto...

Condivido in pieno.
Certo la nostalgia per la musica "oggetto" è tanta, ma io non posso parlare perchè ho una trentina di brani in media sul mio palmare da ascoltare quando sono in giro.
Non mi sembra una cosa così brutta.

wizzo ha detto...

Però la nostalgia la provi per una cosa che non c'è più. Invece nel nostro caso non è scomparso niente: cd e vinili li puoi ancora tranquillamente acquistare e ascoltare. In aggiunta hai gli altri supporti, diciamo così, più veloci. E' un allargamento di possibilità, non una perdita.